Alla ricerca del tesoro

 

“Vi piacciono le storie?” “Siiiiiiiiiiiiiiiiii” “E allora iniziamo ad inventarne una tutti insieme…..”

 

In un luogo molto strano, lontano e lontano da qui, dove c’erano alberi e mare e barche in mezzo alle montagne e foreste e giungle e animali feroci insieme ad animali domestici, e ancora frutta e verdura parlante e bimbi e adulti e grotte e ponti che si muovono e pietre che saltano, fiumi, ruscelli, laghi e giocattoli, negozi, strade e castelli con regine, principi e principesse, contadini e macchine volanti, dicevamo, dunque, in un luogo molto originale e stravagante, il 33 del mese di gennagosto, una lince delle nevi con stivali di vernice rossa e mutande a pallini verdi e gialli incontra un leone con un bel paio di scarponi da montagna e maglietta a strisce fucsia e blu.

“Questo di certo mi vorrà divorare, dai suoi occhi di fuoco intendo che ha una fame da….leone”, pensò la lince, molto cauta e astuta “Devo distrarlo o devo fuggire o devo nascondermi…”.

“Mah, strano posto questo, cosa ci fa qui una lince delle nevi? E poi quanto è ridicola cosi vestita, di certo c’è qualche trappola, forse non è una lince, sarà di certo un cacciatore travestito da lince…devo distrarla con una buona idea”, rifletteva il leone tra sé e sé.

I due si guardavano con molta diffidenza, entrambi cauti ed accorti, erano tutti e due alla ricerca del famoso tesoro che molti anni prima era stato nascosto da una banda di ladroni da qualche parte. La ricerca sarebbe stata lunga e difficile.

La lince è convinta che il leone voglia mangiarla, spesso si giudica troppo frettolosamente, quando bisognerebbe pensare un po’ di più, perché come sappiamo esistono sempre le eccezioni.

In realtà il leone è alla ricerca di qualcuno che possa aiutarlo nella ricerca del tesoro, vuole alleati, amici e collaboratori. Nel suo girovagare aveva trovato una mappa, ma non sapendo né leggere, né scrivere non avrebbe potuto fare nulla con quel pezzo di carta pur così prezioso di cui del tutto casualmente era entrato in possesso.

“Questi due non mi piacciono per niente, hanno un’aria pericolosa…”, un cetriolo con la maglietta a maniche lunghe, si trovava da quelle parti anche lui alla ricerca del famoso tesoro di cui tutti ormai parlavano ma che nessuno aveva il coraggio di andare a cercare perché i pericoli erano moltissimi.

Il cetriolo, al contrario degli altri due, la lince ed il leone, aveva un dono straordinario ed importantissimo, udite udite….sapeva leggere!!! Era, infatti, cresciuto in una fattoria tenuta da un contadino molto intelligente e stravagante, che aveva costruito una scuola per frutta, verdura ed animali. Una bella mattina aveva detto tra sé e sé “Ma chi dice che le scuole devono essere costruite solo per persone?”. E così aveva deciso di insegnare a leggere e scrivere a frutta, verdura ed animali che crescevano ed erano allevati nella sua grandissima fattoria.

Il contadino voleva cambiare l’ordine delle cose ed in qualche modo migliorare il mondo, se gli adulti spesso non riescono a farlo chissà che istruendo frutta e verdura ed animali non si potesse ottenere un risultato migliore! A volte credere in ciò che sembra impossibile può realizzare risultati straordinari, con impegno e grande lavoro, ed a volte una buona dose di coraggio. Il contadino nel villaggio era considerato un matto, ma in realtà era solo un grande sognatore ed un grande lavoratore, doti importanti nella vita. La sua fattoria era piena di sorprese ed i bimbi che spesso andavano a trovarlo erano entusiasti e tornando a casa raccontavano ai loro genitori storie incredibili, i genitori pensavano fossero frutto della loro fantasia, in realtà era tutto vero! I genitori spesso ascoltavano senza fare commenti ed i bimbi non insistevano perché sapevano che a volte i grandi non sanno ascoltare veramente fino in fondo, distratti ed impegnati da mille e mille cose da fare ogni giorno. Gli adulti dovrebbero prestare più attenzione ai racconti dei bimbi, loro sono portatori di verità che i grandi hanno dimenticato crescendo.

La lince ed il leone guardano il cetriolo un po’ stupiti e sorpresi.

I tre decidono di fidarsi ed iniziano a parlare tra di loro, mentre dal cielo giunge ad una velocità impazzita uno strano oggetto, un trattore alieno.

La lince, il leone ed il cetriolo si nascondono terrorizzati…quell’oggetto che vola è troppo strano e potrebbe essere pericoloso! Mentre i tre personaggi sono nascosti sotto un enorme masso iniziano a parlarsi “Forse dovremmo fidarci l’uno dell’altro” dice la lince. “Sono d’accordo” risponde il leone, “La fate facile voi due, siete forti e grandi e grossi, io sono piccolo” aggiunge il cetriolo.

“Secondo me abbiamo bisogno l’uno dell’altro…se siamo qui ci sarà un motivo, non siamo capitati per caso, forse siamo qui tutti e tre per la stessa ragione” la lince molto astuta dice ai due “quasi amici”. “Ebbene si, io ho una mappa del tesoro” si decide a raccontare il leone “Ma non so leggere e quindi non posso trovarlo, ho bisogno di aiuto” continua. “Amico mio, hai trovato l’alleato giusto. Io so leggere!!!!!!!!!!!” molto contento risponde il cetriolo. La lince ed il leone lo guardano increduli. Sembra ormai che non manchi nulla, l’astuzia della lince, la forza del leone e la conoscenza del cetriolo rendono i tre amici alleati ed invincibili. Il tesoro sarà presto nelle loro mani. Un grande rumore mette in allarme i tre amici. Il trattore alieno è atterrato proprio vicino a loro. Alla lince, al leone ed al cetriolo viene una bella idea, farsi amico il trattore alieno, lui potrà portarli fino alla meta e potrà caricare l’immenso tesoro che presto troveranno. Con grande cautela escono fuori dal loro nascondiglio ed iniziano a parlare al trattore alieno. “Ciaooooooo, grande amico nostro, vuoi unirti a noi? Abbiamo una grandiosa impresa da compiere, è un segreto che noi vogliamo rivelare solo a te, vuoi ascoltarci?” è la lince a parlare. “Certoooooo….sono qui per questo!” risponde prontamente il trattore alieno. Ora il gruppo è veramente al completo. Nel cielo azzurro e soleggiato un grande cuore con le mani appare. E’ di certo un buon segno, l’amore ha sempre mani per prendere e per dare.

Il leone tira fuori dalle tasche la sua mappa del tesoro ed il cetriolo inizia a leggere le indicazioni. La mappa contiene tre enigmi da risolvere, un compito per niente facile. Il primo: “Seguite verso il sole, giungete a qualcosa che ha il colore del cielo, scorre, spesso è agitata, a volte è calma e si lascia attraversare. Lì un essere vivente proteso verso il cielo ai suoi piedi vi offrirà ciò di cui avete bisogno per proseguire”. Dobbiamo muoverci verso nord” dice la lince. “La cosa color del cielo è il mare!”. Il trattore alieno carica gli amici e decolla. Dall’alto i quattro amici osservano attentamente fino ad arrivare al mare. Atterrati nei pressi di una palma trovano la seconda mappa, il cetriolo legge ad alta voce il secondo enigma: “Giratevi di spalle in direzione di altissimi fratelli, ci son tante pietre e oggetti rotondi fuori color del cioccolato dentro color della luna, son 1099 ma di questi uno solo è diverso e racchiude al suo interno ciò che vi serve”. “Le montagne” dice il trattore alieno, “Una grotta” dice la lince, “Noci di cocco” dice il leone. Decollano nuovamente e giungono al luogo indicato nella mappa. La grotta parla allegramente “Finalmente siete giunti a tutti gli altri vi siete aggiunti da ogni cosa dovete trarre spunti e sarete tutti come trovatori di tesoro assunti!!!!!!!!!”. Con tanta pazienza spaccano tutte le noci di cocco, ben 1099, finchè trovano quella che noce di cocco vera non è, al suo interno c’è una nuova mappa ed una chiave.

Ma c’è un terribile segreto nel nostro strano gruppo, il cetriolo non ha raccontato la verità. In realtà lui nella tasca della sua buffa maglietta ha un’altra chiave, la vera chiave che aprirà la porta dove è nascosto il tesoro, l’aveva ottenuta come premio dal contadino perché era stato studioso ed educato. Lui vuole fare il furbo e rubare tutto il tesoro, vuole ingannare gli amici grazie alla sua conoscenza, lui è l’unico a saper leggere e scrivere, ma questa non è una buona azione di sicuro, chi sa più cose deve aiutare gli altri, perché più diffusa è la conoscenza e migliore può diventare questo nostro mondo, fino a diventare un luogo bellissimo.

Il cetriolo legge l’ultima indicazione contenuta nella mappa, ed è ancora un altro enigma: “In direzione verso casa dovete andare, rotondo si alza fino a toccar quasi il cielo, due guardiani ai due lati, esseri viventi come avete già incontrato, per aprirla occorrerà la chiave, ma una grossa delusione dovrete affrontare perché qualcuno la verità non ha raccontato, dovete stare attenti e non litigare, perché solo l’amicizia vi potrà salvare”. “Verso casa è a sud” dice la lince “Forse si tratta di un grande arco” aggiunge il trattore alieno, “Due palme sono gli esseri viventi” risponde il cetriolo, “Il resto lo capiremo quando saremo arrivati” dice il leone. Ancora una volta decollano sul trattore alieno ed osservando molto bene vedono un grande arco con due palme ai lati ed una porta tutta d’oro. Atterrati i quattro amici cercano di aprire la porta con la chiave, ma triste sorpresa, la porta non si apre.

I quattro amici le provano tutte, ma nulla risulta utile, allora sconsolati, tristi e delusi decidono di rinunciare. Si salutano e vanno via. Il cetriolo di nascosto, invece, ritorna al grande arco e presa la chiave giusta dalla tasca decide di aprire la porta e meraviglia delle meraviglie davanti ai suoi occhi appare un immenso tesoro di gioielli, pietre preziose, monete, oro, oggetti di ogni forma e misura. Casse e casse ricolme e strapiene di ogni ben di Dio. Un meraviglioso luccichio che illumina l’intera stanza. Il cetriolo, però, si accorge che da solo non può fare nulla, l’unica soluzione è dire la verità ai suoi amici, ma come si fa a dire al leone che è stato preso in giro? La furia del leone è sicura e la reazione è certa, il cetriolo verrebbe mangiato. Il cetriolo è ora davanti ad un bel problema da risolvere, rinunciare o dire la verità e farsi aiutare. Le bugie vengono scoperte sempre, prima o poi la verità arriva. Il cetriolo richiama gli amici e si dichiara pentito, decide di rischiare. “Amici, amici, amici….aspettate, tornate indietroooooooooo” urla il cetriolo. Il leone, la lince ed il trattore alieno ritornano verso il grande arco. “Mi dispiace tanto amici miei, ho tentato di imbrogliarvi per tenere per me tutto il tesoro, ma questo lungo e difficile viaggio con tutti voi mi ha fatto comprendere che l’amicizia è bella ed importante, da soli non si è felici” il cetriolo si finge pentito, in realtà ha solo bisogno d’aiuto.

Il leone è furioso, la lince furba cerca di calmare il suo amico “Aspetta, aspetta, aspetta, farai sempre in tempo a mangiarlo, ma ascolta prima cosa ha da dirci il cetriolo, può darsi che sia qualcosa che ci serve…..”

Il leone risponde “Va bene, io ascolto, se la cosa è utile non me lo mangio, ma se non è qualcosa di interessante io me lo mangio”.

La lince che è molto astuta comprende che il vero motivo del cetriolo non è aver capito che ha sbagliato ma solo il fatto che ha bisogno degli altri tre amici per prendere il tesoro. E allora mette alla prova il cetriolo facendogli una proposta “Se sei davvero pentito allora rinuncerai alla tua parte del tesoro e avrai salva la vita”.

Il cetriolo si rende conto di essere davvero pentito e come prova agli amici decide di rinunciare alla sua parte. Apre la porta con la chiave giusta, tutti insieme caricano il tesoro sul trattore alieno e tornano felici verso casa.

Al cetriolo, però, gli amici decidono di dare ugualmente la sua parte, in fondo se hanno trovato il tesoro il merito è suo, anche se si è comportato molto male. “Avrai ciò che ti spetta” dice la lince “ma se sbaglierai ancora non ci sarà mai più una seconda possibilità”. Il cetriolo ora ha veramente capito di aver sbagliato e con la sua parte di tesoro ricevuta dai tre amici buoni e generosi decide di aprire tante e tante scuole in tutto il mondo perché sapere, imparare, studiare è la cosa più  bella che uomini, frutta, verdura e animali possano riuscire a fare.

E non dimentichiamo che l’unione fa la forza e che quando meno ce lo aspettiamo accadono miracoli straordinari. Siamo parte di un universo ricco di sentimenti forti e belli, perché questo mondo è bello, buono e giusto.

 

Di Aurora Beffa, Linda Beretta, Celine Borioli, Mattia Brunoni, Kirsten Buloncelli, Pietro Carnovale, Elena Cattaneo, Elisa Di Domenico, Ruben Di Domenico, Dean Domic, Laura Filippini, Greta Fratessa, Marta Leoni, Evan Lisi, Enrico Pescia, Letizia Trudu e Lorenzo Zambon

Collaboratori  Maria ed Iris Malandra

Cura dei testi Giovanna La Vecchia

 

PERSONAGGI E TEMI:

Cetriolo con maglietta, lince delle nevi con stivali e mutande, trattore alieno, leone con scarpe e maglietta, cuore con le mani, grotta parlante, tesoro, scuola, amicizia, avidità, astuzia, collaborazione, amore, perdono, forza, unione

 

SOPRANNOMI:

AURORA – MAGGIE

CELINE – FIAMMA

DEAN – ACQUA

ELENA – E.T.

ENRICO – HARRY POTTER

ELISA – EBEL

EVAN – CARLETTO

GRETA – GREBEL

KirSTEN- PUFFETTA

LETIZIA – SISSI

LORENZO – PANCIA

LAURA – BIANCA

LINDA – FRAGOLINA

MATTIA – MELINA

MARTA – STELLINA

PIETRO – PETER

RUBEN – SANDER

 

GIOVANNA LA VECCHIA DETTA BETTY BOOP (LA MAESTRA)

 

PAROLE NUOVE:

Originale – originale – consultazione – dettaglio – presumere – anatomia – creatività – emozione – senso – condividere – giudizio – eccezione – scena – elementi – soprannome – diminutivo – intruso – dote – diffidenza – cauto – alleati – collaboratore – casualmente – enigma – collegamento – spunto – conoscenza – stravagante – inesorabile – rilento – inevitabilmente – concentrato – incredulo – alleato – cautela – curiosita’ – sintesi – autonomia – liberta’ – pentito

 

Corso di inventastorie “Percorsi di parole” a cura di Giovanna La Vecchia –  5/26 ottobre 2017 – ISTITUTO SCOLASTICO Monteceneri – Svizzera – direttore Federico Jaggli

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