Ai nostri figli

mentre mi precedi
salendo le scale
osservo i tuoi piedini
con quelli affronterai il tuo cammino
e insieme a loro
ci saranno la tua anima il tuo cuore e la tua mente
procederanno di pari passo mi domando?
e quali tra loro ti tradiranno
chi ti intralcerà?
chi farà più danno?
chi ti porterà per primo lontano da me?
laddove ti porteranno quei piedini
ti seguiranno anche anima cuore e mente?
cosa lascerai a casa con me
e cosa porterai via per sempre
nel tuo lunghissimo e straordinario viaggio?
quante domande osservando quei piedini
e quanti timori terrori paure incertezze
laddove dovrei provare solo la felicità
di saperti un giorno donna compiuta
anche se lontano da me
da me che ti ho voluta cosi come sei
che ti ho immaginata pensata plasmata
esattamente cosi come sei
e mentre ti osservo sicura al centro di te
dovrei provare solo una grande soddisfazione
invece mi scopro fragile e spaventata
davanti al tuo grandioso futuro
non saranno quei piedini a portarti lontana
lo so
saranno le ali con cui ti ho fatta nascere
saranno la tua onestà il tuo equilibrio la tua fedeltà
e tutti quei valori principi tradizioni
con cui ho riempito tutto il tuo essere
e guardandomi domani
non mi riconoscerai
e segnerai il confine tra te e me
e mi dirai con l’azzurro infinito dei tuoi splendidi occhi
lasciami andare lasciami in pace lasciami essere
e se cosi io ti vedrò
allora avrò certezza di aver fatto bene il mio lavoro
di aver fatto il mio dovere
e piangendo saluterò quell’essere che non mi appartiene
che mai m’è appartenuto

Giovanna La Vecchia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *