L’amore ischemico

A volte capita
Di vederti osservarmi senza sguardo
Di misurare la distanza da cui parti
Per allontanarti da noi
Di contare la misura da cui precipiti
Per sfuggire dal dubbio
A volte accade
Di trovare un altro essere
Nello spazio in cui c eri tu
Che occupavi stabilmente
Con naturale armonia
A volte raccolgo
Le tue certezze in frantumi
La tua stanchezza ammalata
Le tue braccia mutilate
Perché un amore può anche avere paura
E in quello spazio senza più contorni
Arrivo io
Con una matita colorata
A tracciare non un limite in cui recintare le tue certezze
Ma un orizzonte per farti vedere più lontano

Giovanna La Vecchia

su ispirazione di Giovanni Barone

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