SE PERDO ME…

copertina completa libroIl mare fa uno strano rumore
sotto i miei passi lenti,
rallenta il ritmo di ogni cosa.
L’intero mio mondo
si trasforma
nella sala d’attesa della mia esistenza.
Aspettare è divenuta
la mia prima professione.
Non ho buone referenze
per questo mio lavoro,
ma ho un’eccellente esperienza.
Ho vissuto in attesa tutta la mia vita
e nel mentre intorno a me
tutto accadeva ugualmente
indifferente alla mia urgenza,
alla mia necessità
di stare fermo, immobile,
in attesa.
Ho trattenuto il fiato
tutta la vita,
ho rallentato i battiti del mio cuore,
ho udito poco e niente,
non ho guardato nulla,
ho contato i passi lenti,
ho visto gli altri invecchiare
e le nubi passare.
Ho avuto tanti ottimi compagni
in questa mia utile attesa,
il cuore fedele,
la mia chitarra
ed i tuoi occhi.
Sono stato in silenzio,
ho contemplato il tempo fermo
e un giorno,
quanto tutti iniziavano a chiamarmi pazzo,
tutto è ripartito,
tutto ha avuto inizio
e, seduto nella mia sala d’attesa,
un altoparlante ha chiamato il mio nome.
Era giunto il mio turno
di essere felice.

Da “Se perdo me” (Antonio Stango Editore) – Aprile 2017

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