Volo d’angelo

Attraverso i tuoi occhi

coglierò lune irradianti tra stelle nervine

Io, madre di meraviglia.

Oggi è nata

dentro un foglio di quaderno bianco

come un paese nevicato

Io, rinasco con lei,

splende il mio passato

e il sogno inventa un’altra favola,

il tuo futuro.

Darò ali al tuo sogno

e lo farò galleggiare

su nubi di infinito.

Da questa finestra

vedrò le tue mille strade

e scoprirò ogni volta

la tua nuova meta e direzione.

A questa finestra approderanno

angeli, sogni, scirocchi

Io formicola invisibile

ti osserverò in silenzio

Ti vedrò correre

tra ondate di grano

e fiori colorati

appendere a rami di abeti

lanterne e miracoli

e ritornare al nido.

Ti sussurrerò allora:

Prendimi per mano

contamina il mio pensiero

col tuo amore

fra raggi e girandole

Perderò gli ormeggi

schiaccerò i reticoli della ragione

coglierò le pepite dai fiumi

delle tue emozioni

e trasformerò tutte le tue lacrime

in minuscoli diamanti

e ti sentirai ricca

anche nel dolore.

Perché sono una madre

e ti ho promesso

azzurre vele all’orizzonte

mille stelle in ogni cielo

Tu che dipingi il vento

insegnami a cantarlo

senza mai nominarlo,

mentre amandoti

sognerò i tuoi sogni

Ti guardo le palpebre dormire

le ciglia in lieve tremito

ed a sipario abbassato

si snoda

ogni notte

ogni giorno

tra inauditi attori e luminarie

la meraviglia che tu sei.

 

Giovanna La Vecchia

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