25 NOVEMBRE 2017 GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

INSOSTITUIBILE
Non ci posso credere, m’ha lasciato, se n’è andato, così, come se niente fosse. Ma tutto ciò è inaudito!!! M’ha spezzato il cuore, m’ha abbandonata, m’ha sedotta e abbandonata. Ma ti rendi conto? Ioooo lasciata? Iooooo lasciata? Ioooo lasciata? E mo che ci devo fare con tutte le cose che ci siamo scritti su facebook? E su watsapp? E via sms? E con le email? Dove si spostano? Nel cestino? Nella posta indesiderata? Come si faaaaaaaaa a cancellare tutti quei cuoricini alle 6 e 45 del mattino? E le faccine con il “Buongiorno vita, amore mio” Si preoccupava che avessi dormito bene. No, non ci posso credere. E le foto? Le avevo pure modificate per farlo sembrare più bello….sai con quel programma che ti toglie la pancia, aggiunge i muscoli, qualche centimetro in più, pure i capelli gli avevo messo…Ma quello che non riesco a capire è come lo devo raccontare che m’ha lasciato, agli amici, ai parenti, ai figli, ai conoscenti, al negozio sotto casa, al gelataio, in banca, all’ufficio postale, al b&b, cosa gli dico? E si perché mica gli posso dire la verità, c’ho una reputazione da difendere io, se la racconto com’è successa mi prendono per scema, io scema? La letterata intellettuale studiosa di discipline orientali, vegetariana, salutista, omeopatica, naturopatica, antroposofica, yogica e no, e no, e no, ne devo uscire bene per forza se no qui succede un casino. Perché il fatto è andato proprio così, fino a domenica mattina era tutto a posto, i cuoricini, buongiorno amore, vita mia, sei insostituibile, la tua voce è musica per me, i tuoi occhi mi fanno luce, i capelli, i piedi, bambolina, angelo, bla bla bla insomma tutte quelle cose che si dicono ed uno ci crede pure, pensa un po’, poi domenica pomeriggio non lo so cosa è successo, forse l’ha investito un tram, ha preso in piena faccia un palo della luce, gli è apparsa la madonna, ma che ne so, domenica sera mi chiama “sono stanco, non ce la faccio più, la distanza mi uccide, il tuo silenzio è straziante”, anzi no, no, un attimo, faccio mente locale, non è facile, ma ce la posso fare….. mi scrive, in verità, per onestà prima m’ha scritto testualmente cito perché me lo sono conservato….“ciao gio (starebbe per gioia) il tuo silenzio è più assordante di un urlo lancinante (pure in rima l’ha messo il messaggio) quello che provo è devastante (ancora parole che finisco in ante, assordante, lancinante, devastante) tanta amarezza, (e qui la rima non gli è venuta, ha perso l’ispirazione poverino) ti prego abbiamo promesso niente litigi ti chiedo se mi vuoi veramente bene lasciami andare verso il mio destino ed io al tuo. Ti voglio bene buona vita”, che poi se proprio vogliamo fare i pignoli non è scritto proprio bene in italiano, lasciami andare verso il mio destino ed io verso il tuo, ma comunque, questi so dettagli.…silenzio, apnea, paralisi, cerco di respirare col diaframma in quattro tempi come m’hanno insegnato alle lezioni di yoga, e si perché uno prima di incazzarsi come un animale deve ricordarsi di fare la respirazione diaframmatica, ma io non so manco dov’è sto diaframma, non so manco com’è fatto un diaframma, ma cos’è sta roba, in realtà non gliel’ho mai chiesto all’insegnante perché mi vergognavo però la curiosità m’è sempre rimasta. E mo? Mo mi serve sapere dov’è il diaframma e soprattutto cos’è un diaframma, e si perché mi devo incazzare però prima devo respirare così l’energia negativa è minore e quindi anche le bestialità che mi appresto a dire saranno meno aggressive. Ma poi mi domando se voglio essere meno aggressiva, voglio spaccarlo sto diaframma, frantumarlo, disintegrarlo, distruggerlo per sempre, annientarlo, gli voglio sparare in mezzo al diaframma, a sapere qual è il mezzo. Ma non è finita qui. Domenica è devastato, assordato, lancinato, fulminato. Mercoledi mi riscrive “ho necessità di parlarti sempre per far fede alla promessa niente più segreti chiamami quando puoi, un abbraccio”. Niente più segreti? E quindi? Ci sono stati segreti? Quando come dove, chiiiiii ha avuto segreti, chiiiiiiiii, io no, quindi se la matematica non m’inganna, essendo in due, è lui che ha avuto segreti!!!! Respira, respira, respira, il diaframma, i quattro tempi, la meditazione, Buddha, confucio, Dio….Diooooooo l’arresto cardiaco è alle porte, l’embolia, la cirrosi, l’ulcera, le viscere, la rabbiaaaaaaa, il tetano….come posso morire, di cosa devo morireeeeeeee. Lo chiamo…. “sai volevo dirti che da due giorni mi frequento con un’altra”. Un’altraaaaaaa, come un’altra, e i cuoricini e amore mio, vita, gli occhi, i capelli, le braccia, le unghie, i piedi, il fegato, la milza ed il diaframma…..nooooooo. Domenica era assordato, allucinato, amareggiato, devastato, straziato, annegato, infestato, calpestato, mortammazzato, mercoledi da due giorni si frequenta con un’altra, rimane fuori il lunedi, e si, il lunedi è di riposo, è chiuso come i parrucchieri. E si che i capelli manco ce li aveva, però evidentemente, fondamentalmente, sicuramente il pelo sullo stomaco ce l’aveva, quello si e pure una maschera sulla faccia ed un cappello in testa a fare ombra sugli occhi perchè la luce di chi segreti non ne ha mai avuti acceca e tu, da oggi in poi se ci vuoi vedere nella vita tua accenditi na lampadina e paga pure la bolletta, se no te la staccano la luce e poi inciampi e cadi, cadi, cadi più in basso di quanto non sei già caduto e poi ti devi pure rialzare, e sai che fatica, sono stanco, sono stanco, sono stanco. E per fortuna che ero insostituibile…ci hai messo 48 ore a sostituire l’insostituibile, un record ce l’hai pure tu ed è un gran record: mettitelo nel curriculum vitae e vacci a fare i colloqui di lavoro che vedrai che t’assumono e ti danno pure un ufficio e ti mettono pure la targhetta sulla porta: gran pezzo di …..e va che sono una intellettuale io, pure se il diaframma ancora oggi non so che cosa sia e dove stia. Ma il cuore quello si, lo so dov’è. Io non t’ho mai detto che eri insostituibile eppero a sostituirti non ci ho mai pensato: questa, amico mio straziato, sotterrato, affogato, imbalsamato, devastato, menomato e mortammazzato, si chiama coerenza e…equilibrio mentale. Due cose m’hanno rovinato a me, il diaframma e il cuore, fosse mai che mi so sbagliata, che forse dovevo respirare col cuore e amare col diaframma e mannatte affannnnnnnn….con telegramma!!!! Ma la verità è una sola…noi donne abbandonate possiamo fare ironia quanto ci pare, possiamo fare finta di niente, incontrare gli amici che ti chiedono “Allora come va?” che poi dico io ma che me la fai a fa sta domanda giusto per….rigirare il coltello nella piaga o nella piega???? Ma dico io ci sono tante cose che potresti chiedermi, che so anche il meteo di Berlino, o il mib o l’ig bank delle azioni di casta diva group, pure a quello ti avrei saputo rispondere, ma che ti devo rispondere alla domanda “Beh allora come va?” accompagnata da un leggero sorriso ed una mano poggiata sulla spalla, che se avessi potuto te l’avrei tagliata quella mano di compatimento o compiacimento sulla spalla, tagliata, si si hai capito bene, non ho detto che te l’avrei levata, te l’avrei tagliata proprio tagliata…ma che ti devo rispondere, che la verità, dicevo, al di là dell’ironia, della farsa del riprendersi, dello stare meglio, dell’esci che ti fa bene, chiama un’ amica che ti capisce, leggiti un libro che ti distrai, sentiti un po’ di musica che la mente si svaga…che ti devo rispondere alla domanda infelice, feroce e malefica? Che ti posso rispondere? Che fa male, che fa male da morire e che mi manca e che carnefice o carceriere, demente o assente, bugiardo o bastardo…io lo amo ancora.
Dedicato a tutte le donne innamorate….degli uomini sbagliati.

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