Figli per caso…

 

Sento due canzoni che parlano dello stesso argomento: figli per caso, una notte per sbaglio, un bicchiere di vino in più e poi….Fabri Fibra ed Eminem cantano lo stesso disagio, il rischio di ritrovarsi padri senza volerlo e senza neppure quasi saperlo. Mi sembra un po’ una tendenza dei giovani, oggi, in questa confusione generale che partorisce non solo disturbi, disoccupazione, insoddisfazione, malcontento e malumore, ma addirittura figli mai voluti e mai neppure immaginati. Mi chiedo a cosa possa portare tutto questo atteggiamento e se sia un bene cantarlo questo sballo in uno scenario di fumo, alcol, droga, gonne microscopiche su tacchi altissimi, bambine che giocano a fare le donne e ragazzini incoscienti ed inconsapevoli. Che non sappiano entrambi come arrivano i figli mi sembra inverosimile, credo sia roba ormai nota che non li porti la cicogna, ma giocare con qualcosa che parla, si muove, ride e piange, soffre ed è felice, è possibile? Ho sempre saputo che il ruolo di genitori sia qualcosa di straordinariamente forte, potente, gigante, ma mai come oggi credo debba essere chiaro che i figli vanno educati ad una serie di cose che hanno la priorità su tutto, in primis il rispetto della vita umana, che dovrebbe essere chiaro anche se si è ubriachi o drogati, perché alla fine, imbecille di un ragazzo o di una ragazza, se l’alcol o la droga non li reggi, fai altro per sballarti, qualcosa che alla fine magari, quando ti riprendi o ti risvegli, se danni ci sono, debba essere solo tu a pagarli e pure a caro prezzo. Questo insegna a crescere e serve per qualsiasi futuro del cazzo tu voglia avere. Ho tre figlie femmine e sinceramente sono abbastanza preoccupata, consapevole che anche le femminucce oggi sono pericolose e dannose, ma credo, l’ho sempre creduto essendo figlia di mio padre, che un elemento del sesso maschile debba avere qualcosa che ha il profumo della protezione, della tutela, dell’aiuto, dell’accudimento, non sono femminista, non me ne frega niente della parità dei sessi per quanto riguarda i sentimenti, non ci credo e non ci ho mai creduto. Finchè parliamo di lavoro, siamo tutti d’accordo, ma con l’amore le cose cambiano, non siamo uguali, non lo saremo mai, un uomo si riconosce dal fatto che protegge, che si prende cura, che difende, che rispetta e che accompagna la sua compagna in un percorso difficilissimo che è quello di essere donna e madre in questa nuova epoca storica in cui mi pare che il rischio sia elevatissimo. Nascere senza gli attributi….cosa vuol dire? Ebbene si, noi donne gli attributi non li abbiamo e nemmeno li vogliamo, noi donne vogliamo un uomo, un uomo, un uomo, quanto ancora dobbiamo urlarlo ed a chi soprattutto? Il problema oggi è che gli uomini passano un tempo infinito in bagno e davanti allo specchio e non escono più di casa senza una buona dose di profumo, di quelli che lasciano la scia a mo di molliche di pane come Hansel e Gretel. Che se vi perdete noi donne dovremmo essere messe in condizione di ritrovarvi non perché sentiamo l’odore ma perché sappiamo che i vostri valori e principi morali vi porterebbero in un posto ed in nessun altro al mondo, a casa. Perché la verità che forse non è conosciuta né a Fabri Fibra né ad Eminem è che non sono solo gli adolescenti a sbagliare ma anche i loro padri e le loro madri, e questo spiegherebbe tutto. Il problema è generazionale fino ad un certo punto, perché se ci fermassimo un attimo a pensare, questi figli di chi sono? I nostri…e noi abbiamo 50 anni e facciamo gli stessi errori pure a 50 anni. La crisi della mezza età, che poi è una crisi dalla nascita, ce la siamo cucita addosso per ben benino, ci siamo ispirati pure a qualche bravo stilista, l’abito è ben confezionato e ci sta perfettamente addosso, come un guanto. Lo stesso modello per tutti, genitori separati, con una nuova compagna, una nuova famiglia, una nuova casa, ma insoddisfatti lo stesso, che alla fine non si capisce neppure bene, ma cosa vogliamo? Essere felici!!!!! Ma come? Con l’ultimo modello di I-Phone, la macchina grossa, il bisogno di libertà, che poi qualcuno me lo dovrebbe spiegare bene cosa significa perché io non l’ho ben capito, mi spiace, ho i miei limiti. Come si fa ad essere liberi, con famiglia, o meglio con famiglie, perché una sola ormai non ce l’ha più nessuno, almeno due, a volte anche tre, e figli, alimenti, pochi soldi, un lavoro che non ci gratifica, la crisi storica, le guerre, le tasse, le multe e via dicendo, come si fa ad essere liberi se coscientemente e consapevolmente ci siamo tagliati gli attributi facendo più danni che altro? A cosa servirebbe poi tutta questa libertà e come la spendiamo, se mai ce l’avessimo? Cosa ci da “la libertà”? La possibilità di fare quello che cazzo vogliamo? A qualsiasi costo? A qualsiasi prezzo? A scapito di chiunque altro al mondo? Ma poi a che ci serve “la libertà”? A riempirci la bocca…questa è la verità, perché un altro senso proprio non ce l’ha. La libertà, quella vera, ce l’ha davvero chi rispetta il prossimo, a volte anche a scapito di se stesso, perché il dolore altrui non può essere sopportabile a maggior ragione se la causa di questo dolore siamo noi. La “Libertà” è guardarsi intorno senza dover contare cadaveri intorno a noi. E’ guardarsi dentro senza dover fare i conti con quella cosa che mi pare, se non sbaglio, si chiami “coscienza”. Libertà e coscienza vanno di pari passo, camminano a braccetto, in perfetta armonia, senza il minimo fraintendimento. E allora mi domando chi è veramente libero? E i nostri figli cosa vedono e quale sarebbe l’esempio da seguire? Noi? Mi viene da ridere. Locali pieni, strabordano di uomini e donne di mezza età con bicchiere alla mano, sigaretta, figheria e cazzoneria. Il più delle volte non sanno nemmeno dove sono i figli e cosa stanno facendo. Che a passare qualche seratina tranquilla in casa non ci pensano neppure. Magari con un libro in mano sul divano, tv spenta. Che fosse caso mai per sbaglio che i figli tornano a casa e ce li trovano dentro i genitori, per sbaglio, eh, mica perché ragionevolmente l’hanno reputata la cosa giusta. E magari nel corridoio ci scappa pure un mezzo dialogo, tra genitori e figli, e chissà pure profondo e sensato. E poi ci chiediamo il perché questi figli sono come sono, e come dovrebbero essere? Migliori di noi? E perché? Per miracolo!!!!!!!!! E poi li abbiamo pure voluti questi figli, mica sono nati o abortiti da una botta e via in preda all’alcol o alle canne, e che differenza c’è tra gli uni e gli altri? NESSUNA. E allora mi dico, dobbiamo proprio rimproverarli questi giovani? O forse sono loro che dovrebbero rimproverare noi? E ci sta pure, e ci sta tutta, quando ci guardano negli occhi e pensano “Ma che razza di genitori di merda!”. E comunque la cosa che penso più di ogni altra al mondo è “non è mai troppo tardi”. Stasera mandiamo un watsapp agli amici scrivendo “scusa, ma resto a casa con mio figlio”. Mettiti il pigiama, idiota, prendi un libro in mano e prepara una buona cena…che forse si fa ancora in tempo ad essere un buon esempio e forse non è ancora tutto perduto e tuo figlio potrebbe rendersi conto che non è mettendo incinta per sbaglio una ragazza che fa sentire più virili e tua figlia potrebbe capire che in tuta e scarpe da ginnastica si fa molta più strada che con tre centimetri di stoffa addosso. Buona serata a tutti. Gio

 

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