L’agguato

 

Non hanno più il passamontagna, la tuta nera, la pistola o il coltello, non ti aspettano più dietro l’angolo al buio o nel parcheggio di casa di notte, non aggrediscono d’improvviso, non ti scippano la borsa e non ti mettono la mano sulla bocca per evitare tu possa urlare a squarciagola “Aiutooooooooo”, ebbene anche questa forma di criminalità è cambiata, i nuovi aggressori non sono aggressivi, anzi, tutt’altro, sono mollicci, smielati, dolciastri, al limite con il disgustoso, viscidi, premurosi e accorti, si prodigano per te, i nuovi delinquenti non sono affatto efferati, cattivi, crudeli, malvagi, scellerati, malviventi e banditi….sono affettuosi e ti vengono a prendere in macchina fin sotto casa, spesso anche con un meraviglioso mazzo di fiori, perché sei una donna, sola, separata, con prole, senza lavoro e….perciò in fin di vita, disposta a tutto pur di avere una possibilità di riabilitarti socialmente e loro, sono lì, pronti, porca miseria se sono pronti, prontissimi. Si improvvisano elettricisti, idraulici, muratori, tinteggiatori, tecnici audio- video, meccanici, carrozzieri, gommisti, tuttofare, a volte creando danni irreparabili, epperò ci hanno provato, lo devi apprezzare. Facchini, portaborse, capo condomini, amministratori, delegati, avvocati, ingegneri e medici, tuttologi, amano il teatro alternativo, la musica classica, il cinema d’autore, i concerti della filarmonica nazionale dell’Ucraina, le vacanze in tenda, le serate al centro anziani Opera Mater Christi, ti accompagnano pure a trovare la mamma novantenne al centro anziani, non c’è nulla al mondo che non farebbero, all’inizio, prima dell’agguato, pronti all’agguato, in attesa che tu ceda alle lusinghe certa di aver trovato, finalmente, l’uomo della tua vita, con cui invecchiare serenamente sbracata sul divano, in pigiama felpato, davanti alla Tv a guadare abbracciati la serata finale della 347esima edizione di Sanremo, tra i probabili vincitori Gigi D’Alessio. Ma accade l’inverosimile, l’improbabile, l’imprevisto e loro iniziano i primi segni di cedimento, arrivano segnali inconfutabili e incomprensibili, i primi “perdonami ma non riesco, non posso, non ce la faccio, arrivo in ritardo, arrivo domani, forse devo partire, mi assenterò qualche giorno, hai bisogno? Ma è proprio una cosa urgente? Non puoi chiamare tuo fratello? Il fioraio era chiuso, ho dimenticato il portafogli a casa puoi pagare tu? L’autoricambi era in ferie, la lavanderia chiusa per lutto (e tu che ti preoccupi, Dio mio chi sarà mai morto? Qualcuno della famiglia? Ma li conosci tutti e godono tutti di ottima salute), non posso prendermi un giorno di ferie, la collega manca, mio figlio sta male, a mia madre sta andando a fuoco la casa devo chiamare i pompieri e….infine, l’atto fatale, all’ennesima rappresentazione di Rachmaninov piano concerto n. 2 op. 18…si addormentano!!! E si, perché se la tiri troppo per le lunghe, il marchingegno si rompe, si incastrano male i pezzi, fa fumo e fiamme, si inceppa, gli ingranaggi cominciano ad aver bisogno di manutenzione, vanno oleati e se non ci pensi tu, si fanno oleare da qualche altra parte, con olio di mandorle e massaggio thailandese, candele profumate e musica da zoccola professionista. Perché il punto è sempre lo stesso: Una donna sola ha bisogno di aiuto ma deve pagare perché come diceva mio nonno “A questo mondo, bambina mia, impara che nessuno fa niente per niente”. Si, mi può anche stare bene, ma dobbiamo deciderlo insieme qual è il prezzo da pagare o non c’è libera contrattazione? La parte debole chi sarebbe io o lui? Io che ho bisogno di un paio di lavoretti dentro casa o lui che pensa di fatturare a costi proibitivi con l’aggiunta dell’IVA? Ma sto mazzo de fiori….quanto me costa?????? Ma dove li compri i fiori? Da Emiliano Amadei? E l’amore? Ah, e no, mo ricomincio con la storia dell’amore che mi ha resa insopportabile persino alle mie due figlie di otto e dieci anni. “Mamma ma tu parli solo d’amore…e la cena non è pronta, noi abbiamo fame!!!”, “Un attimo sto finendo di scrivere…”, “E se finisci dopo cena c’è qualche problema???”, e si che hanno ragione pure loro, ho tormentato tutti con la storia dell’amore, che poi che c’entra con l’agguato, vabbè quella è un’altra storia, torniamo al nostro killer seriale. Lui ti vuole aiutare, ma tu non devi spostargli i riferimenti, altrimenti lo metti in crisi, crolla prima del tempo ed il rubinetto della cucina ti continua a gocciolare e tu devi chiamare l’idraulico, che sappiamo bene oggi quanto costa! Bisogna imparare ad essere ragionevoli e di buon senso, lo vuoi o no un uomo che ti aiuti? Ti serve? Sei sulla soglia dei 50, mica crederai ancora alla storia del principe azzurro che arriva col cavallo bianco e ti risveglia con un bacio, no, vero? L’hai superata quella fase, si spera. E quindi c’è il killer seriale, ti sta bene? Paghi. Non ti sta bene? Chiami l’idraulico e pace, vorrà dire che per questo mese riduci altre voci del tipo, spesa, bollette, affitto, carburante. Ma sapete che c’è? Io amo il dolce rumore della goccia che cade lentamente, a mo di tortura cinese, sul pavimento della cucina, adoro vedere la macchia di acqua per terra che si allarga fino a raggiungere lievemente e soavemente il corridoio per insinuarsi alfine nella camera da letto, che devi solo prestare un poco di attenzione la notte quando ti alzi per andare in bagno a non scivolare, che la mattina poi ti alzi e dopo il caffè, solo dopo il caffè, prendi lo straccio e asciughi tutto, che c’è tempo finchè la gocciolina paziente e metodica della perdita in bagno riformi nuovamente tutta quella chiazza gigantesca che giunga, alfine, nuovamente fino alla camera da letto. Ci sono prezzi che nessuna donna di buon senso vorrebbe e potrebbe mai pagare, sono quelle cifre che non si annidano malevolmente sul tuo estratto conto a fine mese, ma ti cicatrizzano l’anima, il cuore, il corpo e la mente. Di qui a diventare schiava inconsapevole il passo è breve, troppo corto, ma non abbastanza per farti, a volte, ravvedere in tempo. Perché se è vero che sono una donna sola, con prole, senza lavoro, senza soldi sul conto, con difficoltà e problemi di ogni tipo, natura, origine e quant’altro, è pur sempre vero che credo ancora nell’amore, quello vero, quello dentro, quello profondo quanto una voragine che non ti inghiotte ma ti protegge, ti nutre e ti accoglie, come una tana, e ti tiene lontana da ogni pericolo, persino dal pericolo di te stessa e dei danni che potresti farti. Preferivo i vecchi classici aggressori, quelli nascosti dietro l’angolo, che li rendevi innocui con un bel calcio assestato nelle parti basse, questi no, questa nuova tipologia è lunga da far fuori, perché non ci vogliono credere, non lo contemplano nel loro disarticolato e disarmonico dizionario fatto di quattro parole, due fiori ed una cena, non lo ammettono il fatto che sono dei patetici bambini alla ricerca costante del loro vasetto di nutella. E noi, donne nuove, rivoluzionarie, ribelli e recalcitranti, non ne abbiamo bisogno, né di bambini né di nutella, noi siamo a dieta e rimaniamo a digiuno finchè non arriva il piatto forte e capiamo, e solo allora, che è arrivato il momento di interrompere la dieta e di abbuffarci. Noi il rubinetto che perde abbiamo imparato ad aggiustarcelo da sole, basta andare su www.lavorincasa.it. Buona giornata a tutte, donne sole e belle. By Gio

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