LO SCAZZO PATOLOGICO

“Non mi va di parlare non mi va di sentirti sono sullo scazzo per favore lasciami stare ci sentiamo domani”….
Scazzo voce del verbo…..boh….scazzare…che significa? Avevo 15 anni quando ho scoperto di essere incinta…Chiara già cresceva in me da ben sette mesi, sarebbe nata dopo due mesi soltanto, avevo due mesi per diventare MADRE…a 15 anni. Vidi mia figlia nascere, due immensi occhi azzurri grandi quanto il cielo, no, più grandi del cielo, di tutti i cieli che mi sarebbe stato concesso di conoscere per tutto il resto della mia vita. La lasciai in ospedale, una telefonata due mesi dopo mi comunicò che era stata data in adozione. La rividi dopo altri due mesi, avevo 15 anni dalla calabria tornai a Roma a riprendermela, mia figlia, quegli occhioni azzurri come tutti i cieli e tutti i mari della mia vita. Alle tre di notte mia sorella a soli 29 anni ci lasciò lanciando un ultimo urlo alla vita. Alle quattro del mattino una telefonata mi avvertì che mio padre improvvisamente non c’era più. Si era accasciato nel bagno di casa dopo aver visto un film di Totò, il suo attore preferito con cui avevamo trascorso tanti pomeriggi felici abbracciati sul divano. Sei anni fa un uomo gigante era riuscito a ridurmi ad una larva, rifiutavo il cibo, avevo perso in tre settimane oltre dieci chili, mi stavo lasciando morire non riconoscendomi neppure allo specchio, spenta, pallida e malata. Visitai più ospedali che chiese alla domenica durante la messa di mezzogiorno. Un 15 agosto qualunque, un ferragosto, quando la gente normale trascorre la giornata tra mari e monti a mangiare, ridere e scherzare, un uomo pieno di rabbia e di vendetta, di odio e di crudeltà portò via le mie bambine, per quasi due mesi non ho potuto fare colazione, pranzare e cenare con loro, le ho riavute, abbracciate a me nello stesso letto, dopo oltre due mesi, non ci eravamo mai separate neppure un momento prima di quel maledetto giorno. Un 15 agosto qualunque dopo aver guidato ininterrottamente per oltre 24 ore….tornavo in Svizzera senza una casa, senza un centesimo, senza le mie figlie. Un camice bianco un giorno mi disse che un minuscolo cuoricino aveva cessato di battere e che il mio non era più intero, intatto e forte come prima e che quelle orribili cicatrici non sarebbero mai più andate via.
Scazzo voce del verbo…..boh….scazzare…che significa?
Capisci immenso amore mio perchè io non mi SCAZZO mai? Il giorno, ogni giorno, ha il profumo del miracolo ed ho una vita straordinaria che mi ricorda la fortuna di essere viva, sana, forte e bella. Sorrido al cielo ed alla terra, al mare, al vento, alla vita che mi ha condannata ad esserci…mio dio che meravigliosa condanna. Urlo al mondo la mia immensa felicità, intoccabile, mai scalfita, mai sfiorata, mai indebolita, dedico ai miei figli, a mio padre, a mia sorella, al gigante crudele, a te eterno amore mio, alla mia terra, a Roma, alla deportazione in Svizzera, agli amici, ai nemici, al dolore, al piccolo cuoricino che ha smesso di battere, alle mie mani, alle mie gambe, alla mia voce di miele, ai miei occhi inarrivabili, dedico a chi rimarrà, dedico a me stessa tutte le mie straordinarie vittorie che mai avrei conosciuto se anche una sola volta, e dico una sola volta, ed una soltanto, avessi provato quello che tu definisci ….scazzo….
Scazzo voce del verbo…..boh….scazzare…che significa?

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