Tranquilli…è tutto a posto!

 

Perché ad un certo punto se ti ritiri e ti metti in disparte senza dire più una sola parola … non te ne fregava niente. Ecco. Se parli e racconti la verità allora è la tua rabbia e la gelosia per essere stata tradita e lasciata. Ecco. Se cerchi gli amici è perché vuoi ancora avere sue notizie indirettamente. Se non li cerchi era solo un’amicizia di comodo legata al rapporto e non alle persone. Se torni è perché lo vuoi vedere. Se non torni più è perché già stai da qualche altra parte con un altro. Se sorridi non stai soffrendo, se piangi sei una che fa la vittima. Se stai in casa che vuoi dimostrare? Se esci sei una che pensa già all’acchiappo terapeutico e sostitutivo. La realtà è che nessuno realmente vuole capire fino in fondo e si aggancia ai vari accadimenti per fare supposizioni in genere e per lo più che possano screditare la tua persona perché non servi più e se non servi allora è meglio pensare che di perdita di poco conto si è trattato perché se un po’ pensassi che hai perso tanto qualche domanda dovresti fartela e le domande esigono risposte e le risposte le devi dare giuste altrimenti il montepremi si dimezza e tu sei una testa di cazzo. La fine di un rapporto è sempre piuttosto semplice. Uno dei due va via in genere quando ha già una situazione alternativa che valuta migliore dell’attuale. Sarà il tempo poi a dare conferme o smentite. Al momento dopo una serie di valutazioni sembrerebbe migliore. Gli amici, la cerchia, la combriccola in genere si schiera senza dubbio alcuno con quello che appare il più forte, perché è colui che assicura quel clima di divertimento che tutti vogliono, la parte mutilata e depressa non fa comodo e non fa allegria e andrebbe pure, addirittura, ascoltata e tirata su di morale. Uhhh madonna santissima che fatica. E ti pare che uno si sveglia presto la mattina, va a lavorare, è in crisi a sua volta, ha problemi economici, l’ulcera, la gastrite, il colon irritabile o la diarrea post viaggio di lavoro, è stressato, ha preso una multa, la moglie lo assilla, i figli lo vorrebbero vedere fuori dalle palle, a Natale ha sbagliato regali e via dicendo, e ti pare che uno così ha voglia la sera di consolare la povera cornuta? Eh no, e bisogna avere pure la decenza di capirle certe cose e non pretendere una telefonata o due righe o due passi! E dovresti avere anche la decenza di tirarti su quanto prima, oltre che da sola, che più tempo passa e più c’è la possibilità che il tuo stato d’animo, nonché la tua pietosa condizione, possa far nascere in tutti loro dei sensi di colpa. Stronza. Che poi potrebbero chiedersi “Ma … fosse che era davvero innamorata!”. Ed il tuo comportamento pulito, il tuo rimanere sola per un tempo per loro infinito, del tipo 48 ore, la tua coerenza con quanto dicevi (o mamma mia che roba antiquata…), la tua onestà e la tua verità, finisce con l’urtare la loro suscettibilità e sensibilità. E mo hai stufato. No, non devi cadere in odore di santità, devi fare e subito qualcosa per cui si può ben dire ed a grande voce “Eh be, cavolo, ha fatto bene a lasciarla” e ti devi muovere che se no li fai incazzare ancora di più e se non la finisci di sembrare la persona perbene in un tempo ragionevole allora ci pensano loro. Iniziano a serpeggiare le voci sul tuo conto. “Ma si mica l’amava davvero. Secondo me s’è rimessa col marito. Si, si, quella s’è fatta solo i fatti suoi e mo gli sta bene”. Se il marcio non c’è, bisogna inventarlo. Perché la gente per fare del male ha necessità di giustificazioni e la cosa bella sai qual è? Le pretende pure da te. La devi aiutare la gente, la devi aiutare, perché fare del male non è mica cosa facile. Mentre soffri e cerchi di ricostruirti pezzo per pezzo a mo di incastro di un puzzle, devi aiutare la gente a risollevarsi e a non sentirsi in colpa per l’indegno comportamento adottato nella fine di una storia d’amore. E siccome l’ironia non mi è mai mancata ma nemmeno il forte senso della realtà e la visione profonda e lungimirante di ciò che accade… allora cari amici miei vi dico: “Ebbene si, sono un’opportunista del cazzo, non l’ho mai amato, stavo con lui solo per il suo patrimonio, perché aveva vent’anni meno di me, era bello come un dio, seducente, affascinante, elegante e raffinato. Ma soprattutto era uno straordinario uomo di cultura, così mi ha conquistata oltre che con i viaggi, i diamanti, le auto di lusso e l’appartamento a Montecarlo. Ora vivo tra New York e Zanzibar, ho un ragazzo cubano di ventisei anni che mi segue dappertutto, figlio di un ricchissimo uomo d’affari di Dubai, vuole sposarmi e vuole un figlio da me, ma io, come con gli altri, lo terrò buono finché serve, illudendolo che d’amore vero ed eterno si tratti e poi…. avanti un altro, più giovane, più ricco e più stupido. C’est la vie”. Ecco amici carissimi. Tutti assolti. Tutti liberi. Sono una stronza. Aprite le bocche e date fiato alle trombe. Amen. E così sia. Avanti un’altra. Venghino lor signori, venghino venghino venghino, si facciano avanti, il banchetto ha inizio e ce n’è da far ingrassare tutti come maiali”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *